The A400M takes flight
•December 12, 2009 • 3 CommentsFinally, it flew. After tons of delay the A400M made its maiden flight yesterday (Friday, 11th Dec) from Seville with an F-18 as pacer. You can look at the video below. I pretend to be a Flight Test Engineer in these months, so a maiden flight is quite interesting for me.
This aircraft had a long and problematic story, involving Italian Air Force too. But before this…do you know what an A400M actually is?
A400M: stractical airlift
That’s what I thought when I looked at A400M specifications. It’s larger than a tactical airlifter (i.e.: C-130 Hercules) and smaller than a pure strategic one (C-17 Globemaster). It was designed to give an European strategical airlift capabilities to EU countries. With considerable range and payload (if compared with C-130J or C-130H) it seemed to be a reasonable project.
High wings and T-tail, 4 turboprop, 37 tons of payload (MTOW: 130 tons approx), ready for unprepared field operations with its double 6-wheels main landing gear. A400M is a cutting edge plane in its category and it is a completely European product.
It can perform people transportation, cargo operations, MEDEVAC, paratroop drop and air-to-air refueling.
A400M and ItAF
So, why Aeronautica Militare (Italian Air Force, ItAF) didn’t choose this aircraft but preferred to buy Lookheed Martin C-130Js ?
First of all, a money matter. With less than 1% of GDP addressed to Defense expenses and other big projects (FREMM frigades, Eurofighter, JSF…) simply Italy had no money to use. The little number of aircraft that ItAF would have bought (10-20) didn’t put Italian aerospace industry in a good position for any useful return.
Furthermore the old C-130H fleet needed to be updated well before the A400M delivery to ItAF was scheduled. The use of C-130J only as gap filler (as Uk did) had a couple of drawbacks:
- a 3 aircraft fleet (A400M, C-130J and C-27J) for transportation
- an enormous investment of money, that Italy didn’t have
Italy withdrew from A400M and planned to organize its military transportation fleet on C-130J and C-27J for tactical transportations and keeping on renting An-124 and C-17 for strategical transportations. In 2006 Italy entered the Strategic Airlift Capabilities (SAC) program with other 12 European countries, thus solving the strategic transportations problem.
This withdraw let Italy government and Italian aerospace industry focus on a completely Italian project, the already mentioned C-27J Spartan.
In conclusion, I think the bad opinions raised years ago about Italy’s withdraw from the program were quite wrong. European cohesion couldn’t be the only driver for such a pick.
Amyr Klink
•October 31, 2009 • Leave a Comment
Um homem precisa viajar. Por sua conta, não por meio de histórias, imagens, livro ou TV. Precisa viajar por si, com seus olhos e pés, para entender o que é seu. Para um dia plantar suas próprias árvores e dar-lhes valor. Conhecer o frio para desfrutar do calor. E o oposto. Sentir a distância e o desabrigo para estar bem sob o próprio teto. Um homem precisa viajar para lugares que não conhece, para quebrar essa arrogância que nos faz ver o mundo como imaginamos e não simplesmente como ele é ou pode ser. Que nos faz professores e doutores do que não vimos, quando deveríamos ser alunos, e simplesmente ir ver…
(Amyr Klink)
Of course I do not know Portugese and I don’t ask you to know it
A man must travel. On his own, not through stories, pictures, books
or TV. He’s got to travel by himself, with his eyes and feet, to
understand what belongs to him. To plant his own trees one day and to
value them. He must know the cold to enjoy the heat. And the opposite.
Feel the distance and absence of shelter to feel well under his own
roof. A man must travel to places that he does not know to break the
arrogance that makes people see the world as they imagine it, and not
simply as it is or can be. The arrogance that makes us teachers and
doctors of what we have not seen, when we should only be students and
simply go and learn.
A380 Flutter Test
•October 28, 2009 • Leave a CommentI’ve seen this video shared on FB lately. Due to my internship I see these things live almost every day…there’s no so much fictionality as it may seem in the video.
Enjoy!
Meaningful conversion
•October 10, 2009 • Leave a CommentIf anyone has any doubt:

Ok? An imaginary unit of meters equals ~3.281i feet. Remember!
(Maybe Google thought I was interested in vertical distances)
“Folgore”…e si moriva
•September 22, 2009 • Leave a CommentIl titolo del post è il titolo di un libro che racconta l’epopea dei parà nel 1942-43 in Africa settentrionale. Va bene anche come titolo per il post in questione, dato che c’entrano i 6 soldati morti pochi giorni fa in Afghanistan.
E’ singolare come questi avvenimenti scatenino una serie di reazioni che, sinceramente, hanno poco significato.
C’è chi li considera mercenari (“Sono professionisti pagati, affari loro”…no guarda che erano sei persone…), chi eroi (ok, ma allora tutti i morti sul lavoro sono eroi…), chi sbotta (“Riportiamoli tutti a casa”), chi cade dal pero (“Ma questa non è una missione di pace!”…eh…buongiorno principessa…).
Personalmente penso che siano effettivamente dei professionisti, ognuno con le sue motivazioni per indossare la divisa e essere volontario in missione all’estero. Motivazioni che vanno rispettate, visto che nessuno conosce tutti i militari di persona e le loro storie.
Quindi, lutto per i sei caduti in un lavoro che si chiama guerra in un cantiere che si chiama campo di battaglia.
(Faccio notare che in occasione di un precedente attacco che ha riportato fortunatamente solo feriti, uno di loro intervistato ha detto più o meno le stesse cose: “Noi abbiamo questo rischio come l’operaio si prende il rischio di cadere dal ponteggio. Non c’è differenza”. Quindi non sono solo io a pensarlo…)
Ciodetto, per chi sbotta e rivorrebbe i soldati a casa domani e per coloro che hanno bisogno di qualche morto per accorgersi che i militari combattono, consiglio di documentarsi un pochino. Scommetto che sanno a malapena cosa è successo in quelle zone, cosa facciano là le missioni internazionali eccetera.
Altrimenti non mi spiego come un semplice nome possa cambiare la loro opinione su una cosa così articolata.
Per chiudere, ho visto pubblicazioni di qualsiasi cosa in questi giorni: dal link al video dei funerali di Stato a vignette varie o interviste più o meno “toccanti” con le solite domande da giornalisti di tabloid ai famigliari delle vittime.
Avrei preferito veder circolare video e interviste del genere che accodo qua. Almeno per avere un punto di discussione serio da cui partire.
Informazione su incidente aereo Montichiari
•September 6, 2009 • Leave a CommentSe è caduto un CAP-10 (aereo acrobatico in legno 2 posti) perchè sia il radiogiornale di RadioRai sia il telegiornale di Rai2 sia alcuni giornali in edizione online hanno detto che è caduto un Piper (di cui esistono varie versioni, ma sono aerei con 4+ posti da turismo)?
E’ un piccolo particolare, ma per quale motivo la notizia deve essere cambiata?
Ninna nanna de la guera
•September 4, 2009 • Leave a CommentNinna nanna, nanna ninna, er pupetto vò la zinna : dormi, dormi, cocco bello, sennò chiamo Farfarello Farfarello e Gujermone Che se mette a pecorone, Gujermone e Ceccopeppe Che se regge co’ le zeppe, co’ le zeppe d’un impero mezzo giallo e mezzo nero. Ninna nanna, pija sonno ché se dormi nun vedrai tante infamie e tanti guai che succedeno ner monno fra le spade e li fucili de li popoli civili… Ninna nanna, tu nun senti li sospiri e li lamenti de la gente che se scanna per un matto che commanna; che se scanna e che s’ammazza a vantaggio de la razza… o a vantaggio d’una fede per un Dio che nun se vede, ma che serve da riparo ar Sovrano macellaro. Ché quer covo d’assassini che c’insanguina la terra sa benone che la guerra è un gran giro de quatrini che prepara le risorse pe’ li ladri de le Borse. Fa’ la ninna, cocco bello, finché dura ‘sto macello: fa’ la ninna, ché domani rivedremo li sovrani che se scambieno la stima boni amichi come prima. So’ cuggini e fra parenti nun se fanno comprimenti: torneranno più cordiali li rapporti personali. E riuniti fra de loro senza l’ombra d’un rimorso, ce faranno un ber discorso su la Pace e sul Lavoro pe’ quer popolo cojone risparmiato dar cannone!
(Trilussa)



